Open House Torino: la sede ASI di Villa Rey apre le porte ai visitatori nel weekend del 6 e 7 giugno. Un’antica dimora del ‘600 tutta da scoprire!

Open House Torino invita a vivere la sua nona edizione in programma sabato 6 e domenica 7 giugno con l’apertura e la possibilità di accedere a loft, ville, palazzi storici, spazi di cultura e lavoro, ma soprattutto tante abitazioni private in tutta la città. Tra decine di siti disponibili è presente per il terzo anno anche la sede nazionale dell’ASI a Villa Rey, sulla collina della città a pochi minuti dal centro storico.

Villa Rey è un’antica dimora le cui origini risalgono al 1637 e rimane ancora oggi è una delle più importanti e caratteristiche “vigne” torinesi. La proprietà è del Comune di Torino, che l’ha concessa in uso all’ASI nel 2006. Oltre al vasto parco che la circonda, durante le giornate di Open House è possibile accedere agli ampi saloni del piano terreno, all’elegante atrio di ingresso e alla cappella privata che mantiene intatti i suoi affreschi. Tali decorazioni, di fine Seicento e Settecento, sono ancora presenti in tutti i locali insieme a preziosi e rifiniti stucchi.

Open House Torino è un evento pubblico totalmente gratuito, pensato per permettere di visitare case, palazzi e luoghi di interesse – abitualmente non accessibili – e scoprire così la ricchezza dell’architettura e del paesaggio urbano. Per un fine settimana dà la possibilità di visitare edifici storici, moderni o contemporanei, appartamenti privati, uffici, spazi verdi o sociali, eccellenze in città, strutture recuperate.

Open House è un format internazionale, nato nel 1992 da un’idea della londinese Victoria Thornton e da allora si è diffusa nel mondo. Ad oggi le città della rete Open House Worldwide sono più di quaranta, distribuite in ogni continente.

Per partecipare è sufficiente registrarsi all’evento tramite il sito openhousetorino.it.

CENNI STORICI DI VILLA REY

Nel 1637 la nobile famiglia Turinetti di Priero acquistò alcuni terreni e fabbricati in Val San Martino, con lo scopo di edificare su alcuni di essi una lussuosa residenza. La stessa famiglia fu poi costretta a vendere la villa per fronteggiare gli ingenti debiti contratti e nessuno dei successivi proprietari riuscì a portare a termine i lavori: nel 1780, il marchese Carron di San Tommaso commissionò all’architetto Mario Ludovico Quarini dei lavori di ampliamento e della successiva proprietà, la famiglia nobile Massimino di Ceva, rimane il blasone sul portone di ingresso.

Nel 1872 la villa divenne proprietà del Cavalier Giacomo Rey, discendente di una famiglia di imprenditori tessili e deputato nel parlamento subalpino. La famiglia Rey, che tutt’oggi dà il nome alla villa, la trasformò in una dimora estiva e visse gli anni di massimo splendore.

La residenza fu ereditata dal secondogenito Guido, personaggio eclettico ed esperto alpinista più innamorato della vita di montagna, al punto da trasferirsi stabilmente in Valle d’Aosta ponendo così fine al legame della famiglia con Villa Rey.

Nel 1933 la proprietà della villa e dei terreni passò al Comune di Torino, che la utilizzò per attività didattiche e ludiche, mentre durante la seconda guerra mondiale venne occupata dalle truppe tedesche come rifugio antiaereo e sede distaccata. Nel 1946 venne data in concessione all’ANPI e nel 1955 all’Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia, che trasformò il parco in un campeggio.

Dal 2006, dopo un’importante opera di restauro, è la sede nazionale dell’Automotoclub Storico Italiano e dal 2018 ha sede anche la segreteria generale della FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens).

Open House Torino: la sede ASI di Villa Rey apre le porte ai visitatori nel weekend del 6 e 7 giugno. Un’antica dimora del ‘600 tutta da scoprire!

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