COLLEZIONE

ASI MORBIDELLI

La collezione

La Collezione acquisita da ASI è composta da 71 motociclette e dalla famosa vettura BBC (Benelli, Beretta, Castelbarco) presentata al Salone di Torino del 1952 ma mai entrata in produzione. Le moto rappresentano 30 differenti marchi di tutto il mondo. La più datata è una rarissima Moto Rêve 275 del 1907; la più preziosa è senza dubbio la Benelli GP 4 250 Competizione del 1942: unico esemplare esistente al mondo progettato dalla Casa motociclistica pesarese, oggi valutato più di mezzo milione di euro. Per rimanere in territorio marchigiano – dove la tradizione e la passione per i motori hanno radici profonde – si può citare la Benelli GP 175 usata nel 1934 dal pilota iridato Dorino Serafini, anch’egli di origini pesaresi come il campionissimo Valentino Rossi.

Le pregiate motociclette acquisite da ASI sono il frutto della passione e della lungimiranza di Giancarlo Morbidelli – figura di spicco nel panorama motociclistico italiano – scomparso il 10 febbraio 2020 dopo una vita passata ad inseguire il suo sogno a due ruote. Nato a Pesaro nel 1934, Morbidelli è stato un genio della meccanica, un brillante imprenditore, una leggenda del motociclismo che negli anni ’70 si è affermata vincendo otto titoli mondiali nelle classi 125 e 250. Nel 2000 aveva inaugurato il suo incredibile museo dedicato alla storia, all’evoluzione tecnica e alle competizioni motociclistiche.

La storia

Nel settembre 2020, l’Automotoclub Storico Italiano ha rilevato una parte molto importante della preziosa della preziosa Collezione Morbidelli, scongiurando la dispersione definitiva di un patrimonio che rappresenta l’evoluzione della motocicletta dalle origini agli anni ’50 del 1900. La maggior parte delle moto, infatti, era già stata portata all’estero per essere venduta all’asta.

ASI è riuscita ad acquistare il nucleo originario della Collezione dopo l’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha bloccato l’esportazione dei pezzi con più di 75 anni. Anche il Comune di Pesaro ha avuto un ruolo fondamentale nella vicenda e metterà a disposizione una sede prestigiosa affinché la Collezione possa tornare ad essere visitabile.

Dopo essere stata acquisita dall’ASI nell’agosto 2020, la Collezione Morbidelli ha trovato una nuova collocazione all’interno del Museo Officine Benelli di Pesaro. Grazie all’impegno congiunto e alla collaborazione tra ASI, Registro Storico Benelli e Comune di Pesaro, e con la continua supervisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, questa straordinaria Collezione composta da 71 motociclette storiche tornerà presto a disposizione degli appassionati di tutto il mondo. La Collezione Morbidelli sarà infatti ospitata in una delle sale più rappresentative ed affascinati della sede del Museo Officine Benelli, un edificio del 1905 interamente restaurato, di circa 1000 mq, ultimo esempio di archeologia industriale italiana e vanto della città di Pesaro. Una collocazione temporanea per la Collezione Morbidelli, in attesa che si concretizzi l’ambizioso progetto di un nuovo museo che il Comune di Pesaro realizzerà in centro città nello storico edificio dell’ex Tribunale. Lì, infatti, la Collezione ASI Morbidelli troverà la sua sistemazione definitiva insieme ad altre preziose tematiche.

Il nuovo complesso museale, insieme al già noto Museo Officine Benelli e ad altre importanti realtà motoristiche locali, accrescerà ancor di più l’attrattiva di Pesaro come capitale mondiale delle “due ruote”: Comune, Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, insieme all’ASI e alla locale associazione Terra di Piloti e Motori, stanno lavorando all’unisono per raggiungere obiettivi di alto livello a tutela e promozione della tradizione motociclistica marchigiana.

La gallery

MOTO-RÊVE 275, 1907

Motociclo di fabbricazione svizzera, venduto in tutto il mondo come kit.

STUCCHI 750 V.L., 1916/17

Marca italiana di limitata produzione, modello bicilindrico molto raro.

TRIUMPH 500 “FREE ENGINE”, 1910

Moto che ricalca la moto tipo precedente, ma che fu potenziata nel motore fino a 3,5 HP, mediante l’aumento del volume del volano. La maggior novità consisteva nella possibilità di ripartire senza dover riavviare il motore, facilitando l’utilizzo grazie all’applicazione di una frizione nel mozzo posteriore: evoluzione che rilanciò le vendite.

FRERA 500 TIPO F, 1922

Modello base costruito all’ indomani della Prima Guerra Mondiale, che rappresenta la nuova impostazione per i modelli successivi.

MOTOSACOCHE M5 241, 1910

“Motosacoche” – denominazione derivata da “moto in valigia”, in quanto in tale forma era venduta come kit di facilissimo montaggio su qualsiasi tipo di bicicletta.

MATCHLESS 1000 H, 1924

Una delle motociclette più prestigiose della produzione inglese del periodo, fra le bicilindriche.

READING STANDARD MOD. 20 T, 1920

La tipica motocicletta americana, divenuta italiana in seguito al fallimento nello stato di origine. Acquistata dalla ditta Borgo e commercializzata in Italia anche con tale marchio, prevalentemente dotata di sidecar.

FRERA 1140 V.L., 1922

La famosa bicilindrica Frera di 1140 cc, fornita quasi esclusivamente con sidecar per trasporto persone o merci.

CITA 175, 1922

Meno nota di altre case della prolifica e raffinata scuola meccanica belga, la C.I.T.A. di Liegi rappresenta una vera rarità. Prodotta per soli 3 anni; l’atelier CITA ha sempre utilizzato motori propri nelle cilindrate 175, 200 e 350 cc.

RUDGE 500 MULTI, 1913

Motocicletta inglese famosa per la particolare trasmissione a puleggia variabile, azionata da una leva operante su un settore dentato con una ventina di posizioni, tanto che fu soprannominata “la moto a 20 marce”.

STUCCHI 500, 1921

Motocicletta monocilindrica di 500 cc, molto rara, particolarmente affidabile e dotata di una raffinata finitura estetica dai colori inusuali per l’epoca.

FRERA 500 TURISMO, 1922

Motocicletta molto affidabile, prodotta nelle cilindrate di 500 e 570 cc. Due i freni, ma entrambi sulla ruota posteriore.

FRERA 500 RAID, 1924

Versione base nella sua ultima evoluzione, presenta i freni a cerchietto su entrambe le ruote.

FRERA 500 RAID, 1924

Evoluzione del modello precedente con l’introduzione del serbatoio olio indipendente da quello del carburante.

NORTON 18 SUPER SPORT 500, 1924

La marca che ha denominato in molte competizioni negli anni ’20 con piloti eccezionali, italiani e stranieri.

MOTO GUZZI 500 SPORT, 1925/26

Il secondo modello di grande produzione della Moto Guzzi, fabbricato per un lustro.

BIANCHI 350 B2N SPORT

Moto di media cilindrata che stimola molti appassionati a cimentarsi nelle competizioni, grazie a delle buone prestazioni agonistiche.

MOTO GUZZI 2V CORSA 500, 1928

Modello di carattere sportivo utilizzato nelle competizioni, primo esempio di Moto Guzzi con entrambe le valvole in testa e l’adozione del colore rosso.

BIANCHI 175 TIPO S, 1925/26

Una rara moto di piccola cilindrata a valvole in testa, distinguibile per il Tipico colore, l’innovativo “celeste Bianchi”.

BMW 500 R 42. 1926

Un capostipite della produzione tedesca, che entrerà di prepotenza nel mercato mondiale grazie alla proverbiale affidabilità e alle buone prestazioni; caratterizzato dalla trasmissione a cardano, una costante per tutti gli anni a venire.

BIANCHI 175 TIPO N, 1927

La piccola Bianchi turistica di colore nero, caratteristico delle versioni base.

MOTO GUZZI 500 SPORT 14, 1929

Evoluzione del modello Sport col tipico motore orizzontale a valvole contrapposte, costruita in consistenti numeri alla soglia degli anni ’30.

MAFALDA 125 STANDARD, 1925

Bicicletta a motore prodotta a Milano, esemplare importante rappresentativo del periodo a metà anni ’20, nel quale le biciclette a motore usufruivano di agevolazioni burocratiche e fiscali.

HARLEY-DAVIDSON 1000 TIPO JE, 1921

La motocicletta americana per eccellenza, 1000 cc, nella sua originale configurazione, perfettamente restaurata e funzionante, un simbolo della storia della moto in campo mondiale.

TRIUMPH LW 225 “JUNIOR”, 1920

Motoleggera con motore a 2 tempi, progettata e costruita da Charles Hathaway, che fu il primo ingegnere progettista delle moto di Coventry. Nei primi anni ’10 fu sentita la necessità di produrre un mezzo di traporto pratico e leggero, dai consumi contenuti. Riscosse un gran successo rimanendo in produzione, con le dovute modifiche, per 14 anni.

SAROLEA 500 TIPO 23 A, 1921/22

Esempio di moto in condizioni di ritrovamento, sarà necessario intervenire, dopo aver valutato attentamente se affrontare la via della conservazione o del restauro.

BSA MOD. B 250 (“ROUND TANK”), 1925

Alla BSA va il merito di essere stata una delle prime case al mondo a cambiare l’aspetto estetico che fino all’inizio degli anni ’20 aveva caratterizzato tutte le motociclette, ovvero il serbatoio cosiddetto ”sottocanna”, posto sotto il tubo superiore del telaio e di forma rigorosamente a parallelepipedo allungato. Il serbatoio di forma cilindrica, con le sue forme tonde, pur se ancora fissato sotto il tubo superiore del telaio, rappresentò un’innovazione stilistica non trascurabile, che poche Case ebbero il coraggio di applicare.

TRIUMPH SD 550, 1924

Moto completa e affidabile, permetteva di raggiungere qualsiasi meta; con il cambio a 3 marce costruito in casa, adottò la catena di trasmissione al posto della cinghia. Il telaio aveva già di serie gli attacchi per il carrozzino.

ABC 125 SKOOTAMOTA, 1919

In un’era in cui il monopattino è additato come il mezzo della futura mobilità urbana, è interessante osservare come un secolo fa l’idea di un mezzo pratico, adatto a tutti e con le ruote basse fosse già ben chiara. L’inglese Skootamota ne è uno dei migliori esempi.

TRIUMPH 500 P SPORT DE LUXE, 1926

Programmata a metà anni ’20 con un principale scopo, doveva affrontare il mercato di un periodo particolarmente difficile costando veramente poco, scelta vincente; fu velocemente migliorata in molte parti, ebbe una particolare elegante livrea che cambiò i colori classici della Casa.

Per visitare la Collezione ASI Morbidelli

La Collezione ASI Morbidelli è visitabile presso il Museo Officine Benelli di Pesaro (via Goffredo Mameli 22); www.officinebenelli.it

Collezione ASI Micromotori

Collezione ASI Bertone