Per dialogare con i propri Tesserati e per dare maggior eco possibile alle proprie iniziative, l’Automotoclub Storico Italiano è particolarmente attivo anche nel settore della comunicazione. Il primo strumento divulgativo di ASI è il magazine “La Manovella”, che ha origini addirittura precedenti alla fondazione dell’Ente, essendo nato nel 1961 come organo ufficiale del Veteran Car Club Italia.
Negli anni, la rivista ha modificato la sua linea editoriale e anche la sua veste grafica in funzione della crescita e del cambiamento dell’ASI. La Manovella diffonde la cultura e contemporaneamente tiene informati i lettori su quanto avviene nell’ambito della Federazione. La sua tiratura la pone ai vertici internazionali dell’editoria del settore e nettamente al primo posto in ambito nazionale.
Dal 2009 è operativa la società ASI Service srl, con l’Automotoclub Storico Italiano come socio unico, che ha come unici scopi la promozione, l’acquisizione e la gestione di ogni attività connessa con la conoscenza, la valorizzazione e lo sviluppo del motorismo storico, sia in Italia sia all’estero.

Sul doppio numero di luglio/agosto 2026 si parla di…
L’intelligenza artificiale ci ha permesso un gioco di grafica per accostare il mondo delle quattro ruote a quello della motonautica. Da una parte, la Mercedes-Benz 300 SLR vincitrice della Mille Miglia 1955 assurta a simbolo di 140 anni di tradizione e innovazione con la sicurezza di essere coraggiosi. Dall’altra, un “racer” degli anni ’60 sintesi di meccanica pregiata di derivazione automobilistica e tecnica nautica per raggiungere prestazioni di alto livello.

La Fiat 500 ha un’omologa in Austria prodotta dalla Steyr-Daimler-Puch con elementi in comune e altri che determinano una diversa personalità, come il motore bicilindrico boxer e le sospensioni idonee alle strade di montagna. La vicenda produttiva dal 1957 al 1975 è parallela a quella della 500 italiana, della quale segue l’evoluzione.

Lodovico Scarfiotti, giovane pilota torinese naturalizzato marchigiano, di buona famiglia e ottima cultura, oltre che con le sfolgoranti vittorie, avrebbe fatto per tutta la vita agonistica i conti con il rischio, gli incidenti e la morte. Questa, purtroppo, vinse la sua partita nel 1968.

Il Moto Guzzi tipo 107 “motofurgone” è il primo modello di Mandello del Lario progettato per il trasporto. Un curioso esemplare che ha partecipato all’ultimo ASI MotoShow riprende le fattezze di quello utilizzato a Bologna per il trasporto delle “pizze”, le grandi bobine di pellicola utilizzate nelle sale cinematografiche dell’epoca.

Di motori 5 cilindri in linea ne sono esistiti diversi, ma l’unico con pistoni disposti a “V” è stato il V5 prodotto da Volkswagen e istallato sotto il cofano di un ristretto drappello di modelli in nemmeno dieci anni. Fra questi la Golf IV del servizio.

I protagonisti di ASI MotoShow 2026: interviste e ritratti dei personaggi che si sono distinti nella grande kermesse motociclistica, e di tanti altri che ci hanno semplicemente incuriosito!