ASI Autogiro d’Italia con gran finale all’ASI Fest! La Staffetta dei Club ASI incorona i vincitori Dell’Oro-Rusconi su Alfa Romeo Giulia.

La partenza da Terni, la sosta ad Assisi, Città di San Francesco, e l’arrivo al Misano World Circuit Marco Simoncelli hanno scandito l’ultima tappa dell’ASI Autogiro d’Italia 2026 – La Via delle Acque, portando a conclusione una settimana di viaggio attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia.

Ad accogliere la carovana al suo arrivo a Misano è stato l’ASI Fest, organizzato in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’Automotoclub Storico Italiano. Un palcoscenico particolarmente significativo per il gran finale dell’ottava edizione dell’Autogiro, che ha visto i 65 equipaggi protagonisti di un percorso capace di unire ancora una volta passione per il motorismo storico, cultura, paesaggio, arte ed enogastronomia. Il tutto accompagnato dalla Staffetta dei Club ASI, con equipaggi che si sono passati il testimone lungo il percorso: quelli del Club Auto Moto d’Epoca Toscano, Legendary Classic Car Club, Automoto Storiche Officine Romane, Circolo Latina Auto Storiche, Circolo Pontino La Manovella, Club Auto Moto d’Epoca Frusinate, Automotoclub Storico Antico Sannio, Club Salerno Automoto Storiche, Club Borzacchini Historic.

Partiti da Montecatini Terme lunedì 21 settembre, gli equipaggi hanno attraversato sei regioni percorrendo, tappa dopo tappa, un itinerario costruito seguendo il filo conduttore dell’acqua. Laghi, terme, coste, fiumi e cascate hanno accompagnato le vetture storiche lungo un viaggio che ha toccato Montefiascone, Sabaudia, Salerno, Fiuggi e Terni prima dell’ultima giornata verso Misano Adriatico.

A conclusione dell’ultima tappa è arrivato anche il momento di celebrare i protagonisti della classifica. Ad aggiudicarsi la coppa del vincitore dell’ASI Autogiro d’Italia 2026 è stato l’equipaggio Dell’Oro-Rusconi, al volante di un’Alfa Romeo Giulia Nuova Super del 1976. Sul secondo gradino del podio si è classificato l’equipaggio Bossi-Arnoldi, su BMW M3 GT del 1995, mentre il terzo posto è andato all’equipaggio Trapè-Nicolai, su Alfa Romeo Giulia 1300 Ti del 1970.

Sei tappe, 1600 chilometri e sette giorni trascorsi sulle strade d’Italia, durante i quali automobili costruite in epoche diverse sono tornate a essere protagoniste del viaggio per il quale erano nate.

Dalla Toscana all’Umbria, dal Lazio alla Campania, fino all’Emilia-Romagna, La Via delle Acque ha raccontato un’Italia fatta di paesaggi, città d’arte, piccoli borghi, cultura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche, vissuta giorno dopo giorno attraverso il parabrezza delle auto storiche.

Ma l’Autogiro è soprattutto fatto di persone. Di equipaggi arrivati da luoghi diversi, di amicizie ritrovate e di nuove amicizie nate lungo la strada, di partenze ogni mattina, soste, imprevisti, sorrisi e chilometri condivisi. È questo patrimonio di esperienze, insieme alle automobili che ne sono protagoniste, a rappresentare lo spirito più autentico della manifestazione.

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