Una Lancia Fulvia e una Lancia Stratos sono state al centro della scena per uno speciale tributo al grande campione Sandro Munari, scomparso a febbraio di quest’anno. Due vetture guidate dal “Drago” di Cavarzere nello stesso rally: il “Safari” in terra d’Africa nelle edizioni del 1974 (terzo assoluto) e 1976 (ritiro).
Un omaggio che è culminato sabato 24 ottobre sul palco dell’ASI Village, con la presenza di campioni della specialità come il due volte iridato Miki Biasion, Tonino Tognana, Federico Ormezzano, Andrea Aghini e dei navigatori Gigi Pirollo, Rudy Dal Pozzo, Max De Antoni intervistati dal giornalista Carlo Cavicchi.
Un appuntamento che ha anticipato la cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento internazionale “FIVA Heritage Hall of Fame” alla memoria di Munari, con la presenza della moglie Flavia e dei figli Matteo, Alessia, Marialuce. Oltre al Presidente ASI e FIVA Alberto Scuro, sono intervenuti Ramin Salehkho (FIVA Vice President Communication), Karlheinz Jungbeck (FIVA Vice President Culture & Youth), Gianni Tonti ed il Senatore Marco Lisei.





Sandro Munari è una leggenda del rally mondiale ed una figura emblematica del motorismo italiano, che con il proprio talento, la propria determinazione e i propri successi ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più prestigiose della storia dell’automobilismo sportivo.
Protagonista di un’epoca straordinaria, Munari ha saputo portare il nome dell’Italia ai vertici delle competizioni internazionali, diventando un autentico ambasciatore del talento, dell’ingegno e della passione sportiva del nostro Paese.
Le sue imprese, indissolubilmente legate alla storia dei grandi rally e ai successi della Lancia, hanno conquistato l’ammirazione degli appassionati di tutto il mondo, contribuendo a consolidare il prestigio internazionale dell’industria automobilistica italiana e della sua tradizione sportiva.
La sua figura testimonia come il vero campione non si distingua soltanto per le vittorie conquistate, ma anche per i principi che guidano il suo cammino e per il segno che lascia nelle persone e nella comunità. Alla memoria di Sandro Munari, campione italiano nel mondo e uomo di solidi valori, affinché il suo esempio e la sua eredità continuino a vivere nella storia dell’automobilismo e nella memoria di tutti coloro che riconoscono nello sport una scuola di talento, carattere e umanità.











