Road to… Bologna! L’ASI Village al salone “Auto e Moto d’Epoca” ospita anche l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con le targhe dei veicoli storici.

Il salone “Auto e Moto d’Epoca” è atteso a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre e sarà come sempre il cuore pulsante della passione per i motori: il più grande Salone europeo dove storia, design e tecnologia si incontrano in un’esperienza unica.

L’Automotoclub Storico Italiano è presente con il suo ASI Village nel Padiglione 25 insieme a tanti Club Federati per un’esposizione ricca e variegata, con un programma di eventi tutti da seguire. Quest’anno, per la prima volta, l’ASI Village ospita anche lo spazio dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che dal 25 novembre 2023 produce le targhe storiche per autoveicoli, motoveicoli e macchine agricole di interesse storico e collezionistico di cui all’articolo 60 del Codice della Strada.

Con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 468 del 21/11/2023, emanato dalla Direzione Generale per la Motorizzazione che disciplina le modalità operative per il rilascio, ai sensi dell’articolo 93, comma 4, c.d.s., la targa storica può essere rilasciata ai veicoli già immatricolati in Italia e radiati d’ufficio ai sensi dell’articolo 96 c.d.s.; a quelli radiati per esportazione ai sensi dell’articolo 103 c.d.s.; agli esemplari radiati per ritiro su area privata, ai sensi della previgente legislazione, su richiesta presentata per la prima volta entro il 26 aprile 2006; ai veicoli radiati per demolizione, ai sensi della previgente legislazione, prima del 30 giugno 1998, ad esclusione di quelli per i quali siano stati erogati contributi statali alla rottamazione; ai veicoli immatricolati in Italia e mai dismessi dalla circolazione, per i quali venga richiesta una reimmatricolazione con targa storica; ai veicoli privi di targhe e di documenti di circolazione, quando non risultino radiati né successivamente reimmatricolati in Italia.

Per queste categorie la targa storica è associata al veicolo in sede di immatricolazione o di reimmatricolazione dello stesso. La targa storica può essere rilasciata anche agli autoveicoli, ai motoveicoli e alle macchine agricole mai cessati dalla circolazione e ancora muniti di targa storica originale rilasciata in Italia, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento della targa stessa.

Il rilascio della targa storica può avvenire a condizione che la stessa risulti essere già stata precedentemente associata al veicolo di interesse storico e collezionistico per il quale viene richiesta l’immatricolazione o la reimmatricolazione.

Gli appassionati avranno quindi l’opportunità di avere tutte le informazioni utili e per approfondire la storia e l’evoluzione delle targhe italiane.

L’evoluzione delle targhe italiane

1901–1905

Vengono introdotte le prime normative strutturate. Le targhe riportavano il nome intero della provincia seguito da un numero seriale. In un primo momento, i proprietari dovevano realizzarle autonomamente.

1905–1927

Cambia il formato. Viene introdotto un numero rosso a due cifre per indicare la provincia di appartenenza, seguito da un numero seriale nero. Le targhe erano fatte a mano dai proprietari e fissate con un sigillo in piombo.

28 febbraio 1927

Una circolare del Ministero dei Lavori Pubblici rivoluziona il sistema: nasce la targa in metallo con sfondo nero e caratteri bianchi, composta dalla sigla provinciale a due lettere e da un numero progressivo.
Sul retro (e poi anche sul fronte) compaiono nel tempo simboli legati al periodo, come il fascio littorio fino al 1945, sostituito brevemente dallo stemma dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra (1945–1948) e poi dalla stella della Repubblica Italiana.

1963

Vengono introdotte le targhe in plastica.

1976–1985

Periodo transitorio in cui la targa posteriore era divisa in due pezzi: la provincia in arancione su fondo nero a sinistra e il numero seriale bianco su fondo nero a destra (realizzate spesso in plastica).

1985

Si torna al metallo e a un design più moderno con caratteri neri su fondo bianco riflettente. La sigla provinciale è posizionata a sinistra.

2 marzo 1994

Viene adottato l’attuale formato europeo a 7 caratteri alfanumerici strutturati nello schema AB 123 CD (due lettere, tre cifre, due lettere).

1999

Vengono aggiunte le bande blu laterali: a sinistra la bandiera europea con le 12 stelle e la “I” di identificazione dell’Italia; a destra uno spazio inferiore per l’eventuale sigla della provincia e uno superiore per l’anno di immatricolazione in giallo.

Per evitare confusione visiva, non vengono usate le lettere I, O, Q e U, né la sigla EE (escursionisti esteri).

Road to… Bologna! L’ASI Village al salone “Auto e Moto d’Epoca” ospita anche l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con le targhe dei veicoli storici.

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