Il numero di ottobre de La Manovella dedica la copertina alla Lamborghini Miura celebrandone il 60° anniversario della sua presentazione ufficiale, avvenuta in occasione del Salone dell’Automobile di Ginevra nel marzo 1966. Nasceva così la prima supercar moderna della storia, capace di proiettare il marchio bolognese nell’olimpo dei costruttori di auto sportive, di far invecchiare le concorrenti, di sedurre vip in ogni angolo del pianeta e di far sognare generazioni di appassionati. Da allora, nessun’altra è riuscita a fare altrettanto. L’esemplare in prima pagina è quello conservato nella Collezione ASI Bertone.

Nata nell’immediato dopoguerra, la Peugeot Typ P55 125 cc attraversò oltre un quindicennio trasformandosi continuamente. dalla essenziale “C” alle più raffinate “GL” e “TCL”, fino alle “557” degli ultimi anni: una lunga successione di versioni racconta l’evoluzione della piccola Peugeot che rimise in sella i francesi.

La lunga storia del “re dei tuboni”, il Malaguti Fifty, capace di mettere in sella ben tre generazioni di quattordicenni, dagli smanettoni anni ’70 ai millennials anni ’90 passando dai fratelli minori dei paninari anni ’80. Il modello “Top” è stato una “leggenda nella leggenda”.

Per il suo spirito libertino, giovanile e un po’ scanzonato, come piace alla clientela Alfa Romeo, la 1300 Junior sarebbe stata ricordata come la più apprezzata delle Giulia GT. Ne abbiamo fotografata una molto grintosa.

Il motoscooter nato intorno agli anni ’20 e accolto inizialmente dal mercato senza entusiasmo, raggiunse con la Vespa la sua piena maturità, assumendo grazie ai suoi contenuti innovativi un ruolo rilevante nella diffusione della motorizzazione.

Frettolosamente definita dalla stampa specializzata “Baby Ghibli” e “Piccola Miura” la linea filante e molto sportiva della Francis Lombardi 850 Grand Prix è il frutto di un lavoro di cesello che parte dal telaio. Sarebbe diventata la più famosa realizzazione del carrozziere vercellese.

A dispetto della crisi strisciante, nel 1966 i carrozzieri hanno ancora un ruolo di rilievo nell’automobilismo italiano, ma nulla è più come prima. per sopravvivere devono trasformarsi e cercare nuovi spazi di mercato. le loro creazioni specchiano la situazione.











