L’intelligenza artificiale ci ha permesso un gioco di grafica per accostare il mondo delle quattro ruote a quello della motonautica. Da una parte, la Mercedes-Benz 300 SLR vincitrice della Mille Miglia 1955 assurta a simbolo di 140 anni di tradizione e innovazione con la sicurezza di essere coraggiosi. Dall’altra, un “racer” degli anni ’60 sintesi di meccanica pregiata di derivazione automobilistica e tecnica nautica per raggiungere prestazioni di alto livello.

La Fiat 500 ha un’omologa in Austria prodotta dalla Steyr-Daimler-Puch con elementi in comune e altri che determinano una diversa personalità, come il motore bicilindrico boxer e le sospensioni idonee alle strade di montagna. La vicenda produttiva dal 1957 al 1975 è parallela a quella della 500 italiana, della quale segue l’evoluzione.

Lodovico Scarfiotti, giovane pilota torinese naturalizzato marchigiano, di buona famiglia e ottima cultura, oltre che con le sfolgoranti vittorie, avrebbe fatto per tutta la vita agonistica i conti con il rischio, gli incidenti e la morte. Questa, purtroppo, vinse la sua partita nel 1968.

Il Moto Guzzi tipo 107 “motofurgone” è il primo modello di Mandello del Lario progettato per il trasporto. Un curioso esemplare che ha partecipato all’ultimo ASI MotoShow riprende le fattezze di quello utilizzato a Bologna per il trasporto delle “pizze”, le grandi bobine di pellicola utilizzate nelle sale cinematografiche dell’epoca.

Di motori 5 cilindri in linea ne sono esistiti diversi, ma l’unico con pistoni disposti a “V” è stato il V5 prodotto da Volkswagen e istallato sotto il cofano di un ristretto drappello di modelli in nemmeno dieci anni. Fra questi la Golf IV del servizio.

I protagonisti di ASI MotoShow 2026: interviste e ritratti dei personaggi che si sono distinti nella grande kermesse motociclistica, e di tanti altri che ci hanno semplicemente incuriosito!











