Targhe storiche: novità importanti dal Poligrafico e Zecca dello Stato. Ora disponibili quelle pre-1952 e assegnazione più semplice.

Tutelare il patrimonio motoristico italiano attraverso l’utilizzo delle targhe storiche dei veicoli d’epoca, anche quelle realizzate prima del 1952. Questo il motivo per cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme alla Direzione Generale per la Motorizzazione, all’ACI, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – con la fondamentale collaborazione degli enti certificatori ASI, FMI, Registri Storici Alfa Romeo, Fiat e Lancia – hanno reso più semplice l’assegnazione delle targhe storiche per evitare il fermo temporaneo dei veicoli in attesa di immatricolazione. La normativa aggiornata permette infatti di presentare la richiesta di immatricolazione dopo la realizzazione della nuova targa: in questo modo il veicolo rimarrà circolante fino alla sua produzione materiale.

Inoltre, con la pubblicazione della circolare n. 33941 del 20 novembre 2025, anche veicoli costruiti prima del 1952 potranno tornare su strada con il modello di targa in vigore all’epoca della loro produzione sia dal punto di vista del design, sia dei materiali. Una novità attesa e richiesta da tempo dai collezionisti di veicoli storici. In questo modo sarà possibile rispettare la loro autenticità.

L’Italia, così, si colloca tra i pochissimi Paesi al mondo che permettono, per i veicoli storici riconosciuti, di ottenere targhe ufficiali che riproducono fedelmente le targhe dell’epoca di prima immatricolazione, mantenendo piena efficacia ai fini dell’identificazione e della circolazione.

Per il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini: “Sono orgoglioso di aver accompagnato questo percorso. Sapere che alcune migliaia di italiani possono impreziosire il proprio mezzo, portandolo in giro per l’Italia e per il mondo, è qualcosa che mi riempie di gioia, perché non rappresenta solo il passato, ma anche un presente e un futuro, che fa grande e bella l’Italia.”

Per Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: “Ci impegniamo a tutelare anche l’incredibile patrimonio culturale del motorismo storico italiano. L’Ente si conferma uno dei primi al mondo a realizzare questo tipo di repliche conformi agli originali, certificate in fede pubblica. Un’opportunità inedita che conferma, ancora una volta, l’impegno dell’Istituto nel farsi garante delle eccellenze culturali del Paese che necessitano di essere tutelate e valorizzate”.

Da sinistra, il Presidente di IPZS Paolo Perrone, il Senatore Stefano Corti, l’Onorevole Giovanni Tombolato (Vicecommissario Straordinario ACI), Alberto Scuro (Presidente ASI), Giovanni Copioli (Presidente FMI).

“L’evoluzione della produzione delle targhe storiche presentata oggi – ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro – va incontro alle esigenze degli appassionati. ASI è onorata di aver contribuito alla riuscita di tutto il percorso fatto. Ci uniamo all’intento del Vicepremier Salvini nel sostenere la candidatura Unesco per la Fiat 500 e per la Piaggio Vespa. Per quest’ultima, inoltre, sarebbe fondamentale rendere possibile anche il riconoscimento dei ciclomotori tramite il Certificato di Rilevanza Storica, che ad oggi non è previsto. Oltre alla Vespa, infatti, sono tantissimi i ciclomotori che hanno scritto la storia e necessitano di tutela”.

Da sinistra, Alberto Scuro (Presidente ASI), Valerio Rinaldi (giovanissimo proprietario della rossa Fiat 500 L del 1972 con le sue “nuove” targhe storiche).
L’intervento del Senatore Stefano Corti.
Targhe storiche… e targhe oro ASI: da sinistra, il Presidente Scuro, la Vicepresidente ASI Agnese Di Matteo, Paolo Vasco con la sua Vespa 50 Special del 1975, Luigi Viceconte (Presidente Commissione Tecnica Auto ASI).

Targhe storiche: novità importanti dal Poligrafico e Zecca dello Stato. Ora disponibili quelle pre-1952 e assegnazione più semplice.

Condividi il post

Correlati