Veicoli storici della Guardia di Finanza: al Mauto la consegna delle Targhe Oro ASI e una mostra per raccontarne l’evoluzione

Venerdì 6 febbraio alle ore 11.00 verrà inaugurata al Mauto di Torino (Museo Nazionale dell’Automobile) una mostra dedicata ai veicoli storici della Guardia di Finanza. L’esposizione, visibile fino al mese di marzo, è composta dalla Fiat 508 “Balilla” in allestimento camioncino del 1935, dall’Alfa Romeo Alfetta 2000 L del 1981 e dalle moto Gilera B 300 Extra del 1962 e Moto Guzzi V7 del 1972.

Durante l’inaugurazione della mostra – alla quale interverranno Lorenza Bravetta (Direttore Mauto), Alberto Scuro (Presidente ASI), il Gen. Virgilio Pomponi (Comandante Interregionale Italia Nord Occidentale Guardia di Finanza), il Gen. Flavio Zanini (Presidente Museo Storico Guardia di Finanza), il Ten. Col. Giuseppe Furno (Direttore Museo Storico Guardia di Finanza) – verranno consegnati i Certificati di Identità ASI e le Targhe Oro che l’Automotoclub Storico Italiano ha rilasciato a questi iconici veicoli delle Fiamme Gialle. Sarà poi possibile assistere alla presentazione del libro che celebra i dieci anni di raccolta di veicoli, intitolato “Motori in Fiamme Gialle – Icone su strada tra passato e presente”.

La “Balilla” camioncino fa parte di quei modelli “multiuso” adatto ai più disparati settori del servizio d’istituto e dotato di targhe sia civili che militari. L’esemplare in esposizione è dotato di cassone in legno e copertura pieghevole in tela impermeabile. Fu utilizzato per il trasporto dei finanzieri, delle masserizie, delle merci sequestrate e, in una speciale versione assegnata nel 1937 alla Scuola Automobilistica della Legione Allievi della Regia Guardia di Finanza, anche per istruire i giovani finanzieri autieri nella conduzione degli automezzi.

Avvolte nel grigio antracite, nei primi anni ’70 entrarono in servizio le Alfetta 1800 che, in alcune versioni, furono dotate di prime scritte catarifrangenti “Guardia di Finanza” sulle fiancate, dei lampeggiatori blu e del faro brandeggiabile. Con l’introduzione della livrea “blu lord”, che avrebbe vestito i veicoli del Corpo per quasi 25 anni, dal 1079 furono acquistate anche le prime Alfetta 2000L.

L’utilizzo delle moto da parte della Guardia di Finanza risale alla prima guerra mondiale con i battaglioni e i nuclei di Polizia Tributaria Investigativa. Nel secondo dopoguerra le due ruote divennero i mezzi più idonei per contrastare il contrabbando. A questo scopo, il Corpo si dotò di motocicli veloci da inseguimento tra cui, sul finire degli anni ’50, le Gilera B 300 Extra che erano dotate di un potente a affidabile motore bicilindrico a quattro tempi.

Nel marzo 1971, il Corpo sperimentò le prime Moto Guzzi V7 destinate in via prioritaria all’istituendo Reparto Scorta Valori incaricato della sicurezza delle sedi e dei portavalori della Banca d’Italia. Le moto dei finanzieri furono inizialmente avvolte in un blu chiaro, poi in blu scuro. Corredate da un parabrezza in plexiglass, due capienti borse metalliche laterali e un apparato radio.

La certificazione di questi quattro bellissimi esemplari è stata seguita con attenzione ed estrema competenza dalla Commissione ASI Lampeggiatori Blu Storici.

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