Durante un recente Question Time alla Camera, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Vicepremier Matteo Salvini, ha annunciato che i suoi uffici sono al lavoro per definire un quadro di tutele speciali destinate a quello che ha definito un “patrimonio industriale e culturale tutto italiano”. La notizia, che proviene direttamente dalle dichiarazioni rese dal titolare del Mit in sede parlamentare, delinea una strategia di protezione grazie a modalità di accesso agevolate per i mezzi storici nelle zone a traffico limitato e ulteriori riconoscimenti per icone del design nazionale come la Fiat 500 e la Piaggio Vespa, considerate non semplici mezzi di trasporto ma veri e propri ambasciatori dell’immagine dell’Italia nel mondo.

Il Governo italiano si appresta quindi a blindare la circolazione dei veicoli storici, sottraendoli alle restrizioni ambientali più stringenti. La base giuridica di questo intervento risiede nel Codice della Strada, specificamente nell’articolo 60, che già oggi permette di identificare con precisione i criteri per classificare un veicolo come “d’epoca” o “di interesse storico e collezionistico”. In questo solco, il Ministero sta portando a termine l’attuazione dell’articolo 32 della legge n. 177 del 2024. Il lavoro mira a neutralizzare gli effetti dei blocchi alla circolazione derivanti dalle direttive dell’Unione Europea. “Si tratta di un impegno assunto con i cittadini che contiamo di portare a compimento entro la prossima primavera”, ha chiarito Salvini.
Il provvedimento in fase di adozione, che vedrà la firma congiunta del Ministro delle Infrastrutture e del Ministro dell’Ambiente, introdurrà una disciplina specifica per l’accesso alle aree urbane soggette a limitazioni. Secondo quanto anticipato dal Ministro, le regole non saranno uniformi ma verranno tarate sull’anzianità dei mezzi: la libertà di movimento sarà quindi organizzata attraverso fasce orarie dedicate e giornate specifiche in cui i collezionisti potranno utilizzare i propri veicoli. Questo schema punta a bilanciare le esigenze ambientali con la necessità di mantenere in vita un parco macchine e moto che rappresenta la storia tecnologica del Paese.

Un capitolo a parte è dedicato ai due simboli per eccellenza della motorizzazione di massa. Salvini ha ribadito che Vespa e 500 meritano un’attenzione particolare. L’intenzione dell’esecutivo è quella di preservare la loro funzione sociale e culturale. “I veicoli storici vanno assolutamente tutelati”, ha rimarcato il Ministro, sottolineando come il valore di questi mezzi trascenda la loro utilità meccanica per abbracciare una dimensione identitaria che va difesa dalle decisioni prese in sede comunitaria.
Il Ministro ha svelato l’ambizioso progetto dio sostenere la candidatura della Vespa come patrimonio immateriale dell’umanità presso l’UNESCO, confermando l’intenzione di muoversi formalmente, dopo aver consultato gli altri ministeri competenti, per avviare questo iter complesso ma giudicato fondamentale per la salvaguardia del bene.
Alla luce di questo interesse, l’Automotoclub Storico Italiano è stato invitato ad una audizione parlamentare in programma martedì 27 gennaio.












