LA NOSTRA

STORIA

Come è nata l’ASI e come ha dato vita a nuovi progetti

La nascita

L’Automotoclub Storico Italiano nasce il 25 settembre del 1966 a Bardolino, in provincia di Verona, dalla fusione delVeteran Car Club d’Italia, con sede in Torino, e la FIAME, con sede in Milano, ponendo fin dall’origine la propria sede legale presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.

Le due federazioni si erano costituite, quasi contemporaneamente, nel 1961: la prima a Torino su iniziativa di Elio Quaglino e con presidente Umberto Agnelli, la seconda a Milano su iniziativa di Tito Anselmi e Giovanni Lurani, con quest’ultimo alla presidenza. AlVeteran Car Club Italiano erano collegati il VCC Torino, il VCC Verona, il VCC Sicilia, il VCC Venezia Giulia, il VCC Riviera di Ponente, Il VCC Bergamo, il VCC Brescia, il VCC Roma, il VCC Genova e il VCC Alto Milanese. Con la FIAME erano il Circolo Autoveicoli d’Epoca Milanese, il Circolo Romano Autoveicoli d’Epoca, Il Circolo Veneto Autoveicoli d’Epoca, il Circolo Romagnolo Auto Motoveicoli d’Epoca, il Circolo Piacentino. Vi erano inoltre registri di marca e club autonomi, come il Registro Fiat Italiano, Alfa Romeo, Bugatti Club.

ASI oggi

Oggi,l’Automotoclub Storico Italianorappresenta istituzionalmente il motorismo storico italiano presso tutti gli organismicompetenti,nazionali ed internazionali.SonoSoci dell’Ente Federale le associazioni non commerciali e senza scopo di lucro, con fini analoghi a quelli dell’ASI, e i Registri di marca edimodello.

L’ASI, statutariamente, sostiene e tutela gli interessi generali della motorizzazione storica italiana, valorizzandone l’importanza culturale, storica e sociale. Promuove la conservazione ed il recupero di qualsiasi veicolo a motore che abbia compiuto vent’anni (autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, veicoli militari, macchine agricole e industriali, veicoli commerciali, natanti e aeroplani), valorizzandone l’aspetto culturale, che deriva dal fatto che questi mezzi sono stati protagonisti attivi e insostituibili della storia del Ventesimo secolo, esprimendone l’evoluzione tecnica, di costume e sociale.

ASI organizza e patrocina eventi cultuali che hanno per protagonisti i veicoli storici: manifestazioni rievocative, concorsi di eleganza, raduni turistici, mostre e convegni che hanno l’importante funzione di far rivivere i veicoli storici e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla bellezza e sul prestigio del patrimonio storico motoristico nazionale.

ASI, inoltre, dialogacostantementecon le Istituzioni affinché questi beni culturali non vengano abbandonati, ma venga incentivato il loro recupero e la loro conservazione e se ne consenta l’uso e la circolazione.

Infine, ASI fa parte della FIVA (Federation Internationale Vehicules Anciens), l’organismo che si occupa a livello internazionale della tutela del motorismo storico, ed è l’associazione nazionale di riferimento sul territorio italiano.

Villa Rey

Dal 2006 l’Automotoclub Storico Italiano ha la propria sede nazionale in Villa Rey, prestigiosa residenza nobiliare situata sulla collina torinese, risalente alla fine del XVII secolo. L’edificio, ricco di storia e fascino, ha attraversato i secoli trasformandosi da dimora aristocratica a patrimonio civico, fino a essere scelto dall’ASI come simbolo della propria identità culturale e istituzionale. La villa, restaurata con attenzione e rispetto per il suo valore architettonico, ospita oggi non solo gli uffici dell’ASI, ma anche la segreteria generale della FIVA, affermandosi come centro di riferimento nazionale e internazionale per la conservazione e la valorizzazione del motorismo storico.

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