Il Moto Club Santerno di Imola compie 100 anni: in mostra all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari anche la Collezione ASI Motocross Golden Era.

In occasione delle Celebrazioni del Centenario del Moto Club Santerno “Checco Costa”, una sezione dell’ASI Motocross Golden Era Collection “Gian Pio Ottone” è entrata a far parte di un’importante esposizione organizzata dal sodalizio motociclistico imolese nel Museo Checco Costa dell’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola. La mostra è stata inaugurata il 1° giugno dal presidente del Club Carlo Costa, figlio di Checco Costa, patriarca del motorismo sportivo italiano e internazionale.

Come è noto, Checco Costa diresse fin dagli anni ’30 l’intera sequenza delle competizioni motociclistiche sportive, passando dalle manifestazioni su strada e fuoristrada al motocross internazionale, alla Coppa d’Oro Shell e alla 200 Miglia. Soprattutto a lui, alla sua grande passione, all’intelligenza e alla capacità organizzativa, sono dovuti la costruzione e lo sviluppo dello storico circuito di Imola.

Assieme a Carlo Costa, è intervenuto il fratello Claudio Costa, storico medico sportivo animatore, direttore e organizzatore della mitica Clinica Mobile. Con i fratelli Costa sono intervenute le autorità pubbliche e sportive che si sono unite alle parole del sindaco Marco Panieri, sostenitore del motorismo storico fin dal suo primo mandato.

Nell’allestimento della mostra, visitabile fino al 12 giugno, sono esposte le più importanti moto da cross e da velocità che animarono le competizioni internazionali dell’epoca. Nove moto da cross della Collezione ASI sono state selezionate da Luciano Costa, socio del Club Romagnolo Auto Moto d’Epoca e componente della Commissione Storia e Musei dell’ASI, che ha identificato come particolarmente significative la Ariel 500 VHC Red Hunter di Harold Lines, vincitrice del Primo Gran Premio d’Italia del 1949, la BSA 500 Gold Star ZB, vincitrice del Gran Premio d’Italia del 1950 con il campione Bill Nicholson, la BSA 500 Gold Star DB, vincitrice del Gran Premio d’Italia del 1956 col campione del mondo Bill Nilsson, la Bianchi 400 “Raspaterra” utilizzata dal pluricampione italiano Emilio Ostorero e dai piloti Carlo Caroli ed Enzo Soletti, la svedese LITO 500, campione del mondo 1961 con Sten Lundin e vincitrice del Gran Premio d’Italia del 1961 sempre con Lundin, la BSA 500 Gold Star DBD, regina delle piste mondiali diffusamente utilizzata da grandi piloti internazionali, la CZ 250 Bitubo, campione del mondo col grande Joël Robert detentore di sei titoli iridati, l’Husqvarna 250, campione del mondo col grande Torsten Hallman detentore di quattro titoli iridati, nonché vincitrice del Gran Premio d’Italia del 1964 sempre con Hallman, la CZ 360 bitubo, vincitrice del Gran Premio d’Italia del 1965 col campione mondiale Rolf Tibblin.

Queste regine del cross trovano posto nella prima sezione della mostra aprendo un lungo percorso nel quale spiccano anche le moto da Gran Premio di velocità che hanno vinto le competizioni mondiali di Imola. Sempre in apertura Mostra, sono state poste in rilievo una Rudge 500 Special del 1927 e una Frera 350 SSK del 1931. Nella nutrita sezione dedicata alla velocità, non potevano mancare la mitica Moto Guzzi 500 Otto cilindri, una Gilera 500 Quattro cilindri del 1957, l’MV Agusta 350 Tre cilindri di Giacomo Agostini, la Garelli 125 mondiale 1987 con Fausto Gresini, la Suzuki 500 di Marco Luchinelli e l’MV Agusta 750 Con cui Agostini corse la 200 Miglia di Imola. A chiusura della sequenza moto, una significativa sezione dedicata al mototurismo che rappresenta la storica attività del Club. A cornice dell’esposizione, un’importante mostra fotografica con immagini illustra i 100 anni di competizioni a Imola.

Il Moto Club Santerno di Imola compie 100 anni: in mostra all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari anche la Collezione ASI Motocross Golden Era.

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