A Torino si è svolta l’Assemblea Ordinaria dei Delegati ASI 2026. Il Presidente Scuro: “Trasmettiamo conoscenza, competenze, cultura, identità”.

Sabato 23 maggio si è svolta a Torino l’Assemblea Ordinaria dei Delegati ASI 2026 con la presenza di 160 Club Federati provenienti da tutta Italia.

Dopo l’apertura dei lavori con la relazione del Presidente Alberto Scuro, sono stati illustrati e votati i bilanci consuntivo 2025 e preventivo 2026, entrambi approvati a larga maggioranza: 93,99% i consensi per il consuntivo e 92,99% per il preventivo.

ESTRATTO DELLA RELAZIONE DEL PRESIDENTE ALBERTO SCURO

Ho condiviso alcuni numeri e alcuni risultati, utili a raccontare il lavoro svolto in questi anni. Ci sono momenti nella vita di una Federazione in cui non basta amministrare ciò che esiste. Occorre fermarsi, guardarsi intorno e domandarsi con sincerità dove stiamo andando.

I sessant’anni dell’Automotoclub Storico Italiano non rappresentano soltanto un anniversario. Rappresentano una responsabilità.

Sessant’anni significano migliaia di volontari, dirigenti di club, commissari tecnici, restauratori, collezionisti, appassionati e famiglie che hanno dedicato tempo, energie e passione alla tutela di un patrimonio straordinario.

Ma soprattutto significano una domanda. Che cosa vogliamo diventare nei prossimi anni?

Il rischio più grande, per qualunque organizzazione, non è cambiare. Il rischio più grande è smettere di capire il mondo. E il mondo sta cambiando velocemente, così come il ruolo di ASI.

L’ASI non può più essere soltanto una Federazione che certifica veicoli storici. L’ASI deve essere una grande organizzazione culturale, sociale e formativa capace di custodire il passato ma anche di interpretare il futuro.

Perché il motorismo storico non è nostalgia.

È identità. È conoscenza. È cultura industriale. È memoria tecnica e artigianale. È design. È ricerca. È capacità italiana di trasformare creatività, ingegno e bellezza in qualcosa che il mondo ci riconosce ancora oggi. Nella preservazione del motorismo storico si riflette il modo in cui un Paese comprende sé stesso.

Non possiamo limitarci a custodire oggetti, ma trasmettere conoscenza, competenze, cultura, identità. Negli ultimi anni abbiamo cercato di muoverci in questa direzione.

Abbiamo rafforzato il dialogo con le istituzioni. Abbiamo difeso il diritto alla circolazione dei veicoli storici. Abbiamo promosso la sostenibilità attraverso ASI Green e gli studi sui biocarburanti. Abbiamo investito nella formazione dei commissari tecnici. Abbiamo sviluppato progetti culturali, sociali e solidali. Abbiamo cercato di costruire una visione, affinché il motorismo storico non venga percepito come un problema da tollerare, ma come una risorsa culturale da valorizzare.

Oggi il motorismo storico è sempre più globale. Le sfide ambientali, le normative e le trasformazioni industriali sono globali. E anche la nostra capacità di rappresentare questo mondo deve diventare internazionale.

Dobbiamo avere il coraggio di innovare. Credo che i prossimi anni dovranno essere caratterizzati da queste parole chiave: credibilità, competenza, formazione, sostenibilità, cultura, comunicazione, coinvolgimento delle nuove generazioni.

Perché il futuro non appartiene a chi conserva meglio il passato. Appartiene a chi sa dargli un senso.

A Torino si è svolta l’Assemblea Ordinaria dei Delegati ASI 2026. Il Presidente Scuro: “Trasmettiamo conoscenza, competenze, cultura, identità”.

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