Mercoledì 11 febbraio, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato firmato il rinnovo del Protocollo d’intesa tra l’Arma e l’Automotoclub Storico Italiano.
L’intesa sottoscritta dal Capo di Stato Maggiore, Gen. C.A. Andrea Taurelli Salimbeni, e dal Presidente dell’ASI, Alberto Scuro, mira a rafforzare la collaborazione nei rispettivi ambiti di competenza per promuovere il valore storico, culturale e sociale della motorizzazione militare italiana.
In particolare, sono previste azioni congiunte per la promozione di iniziative con finalità educative e divulgative nel settore della mobilità di interesse storico, nonché la collaborazione nell’organizzazione di eventi su tematiche di interesse comune; lo studio e la ricerca sul motorismo militare, nonché lo scambio di informazioni e specifiche tecniche su veicoli di particolare interesse collezionistico.

Tra questi ultimi, figurano l’Alfa Romeo 4×4 “Matta”, in dotazione all’Arma dei Carabinieri già dagli anni ‘50, passando per le prime “Gazzelle” degli anni ’60, l’Alfa 75, l’Alfa 90, le Moto Guzzi, ed i tanti altri mezzi in dotazione, che costituiscono un patrimonio collettivo nazionale di estremo valore simbolico, capace di documentare l’evoluzione dei costumi e della motorizzazione italiana.
In relazione al protocollo l’Arma dei Carabinieri si impegna a fornire assistenza per lo svolgimento di eventi organizzati dall’ASI, e ad attività di consulenza sulle caratteristiche originarie di fabbricazione dei veicoli. L’ASI si impegna ad organizzare eventi, manifestazioni e raduni, coinvolgendo i Reparti dell’Arma, nonché a rilasciare, con procedure velocizzate e senza oneri per l’Istituzione, certificati che attestino le caratteristiche di storicità e di autenticità dei veicoli che risultino in possesso dei requisiti previsti dai regolamenti vigenti.

“Il rinnovo del protocollo d’intesa con l’Arma dei Carabinieri – ha evidenziato il Presidente Scuro – rappresenta per ASI un momento di profondo valore. Collaborare con una delle istituzioni più autorevoli e amate del nostro Paese significa rafforzare un legame che unisce storia, identità e servizio alla collettività. Certificare e tutelare i veicoli storici dell’Arma significa custodire testimonianze autentiche della storia italiana: mezzi che hanno accompagnato momenti cruciali della vita del Paese e nei quali i cittadini si riconoscono, perché rappresentano sicurezza, presenza dello Stato e memoria condivisa.”
“Questo accordo – ha aggiunto Scuro – non è soltanto formale: è una collaborazione concreta che coinvolge i nostri Club su tutto il territorio nazionale, in sinergia con le Stazioni locali dei Carabinieri, per organizzare eventi culturali e dinamici capaci di avvicinare le comunità alle proprie radici. È un legame stretto, fondato su valori comuni di serietà, rispetto e responsabilità. Rinnovare questo protocollo nell’anno in cui ASI celebra il suo 60° anniversario assume un significato ancora più profondo e riafferma con forza il ruolo del motorismo storico come patrimonio culturale vivo al servizio del Paese.”











