Giovedì 11 settembre alle 18.00, presso l’ADI Design Museum di Milano, si terrà una serata speciale dedicata al Siluro Lambretta, prodotto dalla Innocenti nel 1951 e protagonista di record straordinari negli anni ’50. Durante la serata, verranno presentati materiali storici con le testimonianze di ospiti speciali.
Il Siluro Lambretta è recentemente tornato in Italia grazie alla “Fondazione Ferdinando e Luigi Innocenti”, che lo ha acquistato ad un’asta per tenerlo in esposizione al “Museo Scooter & Lambretta” a Rodano (Milano).
L’evento atteso all’ADI Museum, dove per l’occasione sarà visibile il Siluro per tutto il mese di settembre, è organizzato dal Lambretta Club Milano, referente regionale del Lambretta Club Italia Federato ASI ed ha lo scopo di far riemergere una storia tutta milanese. Milano è una città che corre, che innova, che crea, ma è anche una città con una storia industriale straordinaria, fatta di idee geniali e di aziende che hanno portato il suo nome nel mondo. La Innocenti è proprio una di queste.
La Lambretta, prodotto di punta dalle Innocenti, nata nel quartiere di Lambrate, ha dato il via a una rivoluzione nella mobilità individuale, trasformando il modo in cui i milanesi (e non solo) si muovevano nel dopoguerra. Era il mezzo della rinascita, della voglia di ripartire e anche dei record. Ancora oggi, la Lambretta non è solo uno scooter: è un simbolo, un’icona del design e dell’ingegno milanese.
Nel 1951, sull’autostrada Monaco-Ingolstadt, il Siluro Lambretta stabilì il record di velocità massima sul chilometro lanciato a 201 km/h, primato tutt’oggi imbattuto nella sua categoria. Mai una piccola motoleggera monocilindrica di soli 125 cc aveva raggiunto e superato la soglia dei 200 orari.
Quel record fu merito di due grandi uomini: l’ingegner Pierluigi Torre, progettista che ha inventato la Lambretta, e Romolo Ferri, valente pilota motociclistico che ha avuto il coraggio e la determinazione di guidare questo speciale veicolo a quella folle velocità. Per poter raggiungere questo risultato il motore venne potenziato con un compressore volumetrico e la carrozzeria fu realizzata con una leggerissima lamiera di alluminio.
Dopo le vittorie e i record ottenuti, il Siluro venne ricoverato ed esposto nella sala congressi della palazzina Centro Studi Innocenti in via Rubattino a Lambrate. Tra gli anni ’60 e gli anni ’90 la Innocenti subì vari cambiamenti, sia di proprietà, passando sotto la gestione di Alejandro De Tomaso, sia di produzione ma il Siluro rimase sempre esposto nel Centro Studi di Lambrate. Successivamente venne trasferito a Modena e nel 1995 venne venduto insieme alla Collezione Maserati, fino a ricomparire nel 2025 al salone parigino di Rétromobile, messo all’asta e quindi acquisito dalla “Fondazione Ferdinando e Luigi Innocenti”.












