Esattamente 50 anni fa esordiva sul mercato la BMW Serie 3, il modello per antonomasia capace di traghettare sportività e brillantezza sul tragitto casa-lavoro. Giunta alla sua settima generazione, è una leggenda in costante rinnovamento che ancora oggi rappresenta il cardine dell’intera produzione BMW. Le abbiamo dedicato la copertina di questo numero, perché è una delle storie più straordinarie nel mondo del motorismo.
Nel 1954, dopo quindici anni di assenza, la Mercedes-Benz torna protagonista nelle corse con un modello rivoluzionario: la W196 a 8 cilindri che esordisce al Gran Premio di Francia dominando poi la scena sportiva nelle successive due stagioni.
Nel 1986 la Laverda concentra tutte le sue competenze superspecialistiche in una moto enduro “da viaggio”, segmento all’epoca tanto di moda tra BMW GS, “dakariane” e altre trovate geniali per vendere. La OR 600 Atlas avrebbe raccolto molti più consensi se l’Azienda non fosse entrata in una grave crisi.
Il Maico-Mobil è uno dei maxi-scooter tedeschi degli anni ’50 più imponente e dall’aspetto “automobilistico” che ci sia. Ulteriore “cammeo” di una sperimentazione di mobilità minima geniale ed eclettica, la quale avrebbe contribuito a far tornare la Germania una grande potenza mondiale.
La Rolls-Royce Corniche interpreta la compostezza e la sobrietà della Silver Shadow – ma sposandone anche le caratteristiche tecniche rivoluzionarie – con un’anima più glamour e modaiola, come suggerisce il suo nome che fa subito estati da dolce vita.
Nata nel 1995 dalla matita del giovane designer greco Andreas Zapatinas per riportare in auge il fascino delle spider degli anni ’50, la Fiat Barchetta ha saputo unire stile, tecnica e passione. Pur basata su una meccanica convenzionale, stupì anche per le doti dinamiche. Oggi sono in tanti a rimpiangerla e molti collezionisti si stanno affrettando a portarsele in garage…
La Gilera 500 VT è la prima “mezzo litro” a valvole in testa della Casa di Arcore, che propone l’inconsueta distribuzione a tre valvole per cilindro. Purtroppo si rivela un flop e ne vengono realizzati solo pochi esemplari.
Una Fiat 500 per quattro… alla Pechino-Parigi! Affrontare un lungo rally come questo con la piccola di casa Fiat sembra un’impresa quantomeno azzardata, eppure quattro amici ci hanno provato e sono arrivati fino in fondo.
Le tre vite di Manfred Von Brauchitsch, che non fu solo un ricco rampollo tedesco di inizio ‘900: pur vivendo le corse in maniera romantica, debuttando nel 1930 su una Mercedes-Benz SSK, fu un pilota valoroso e temerario.

















