ASI, costituita nel 1966 e riconosciuta Ente morale di diritto privato per decreto del Presidente della Repubblica n.977 del 24 ottobre 1980, è una Federazione composta da circa 350 club federati e aderenti, che riuniscono oltre 350.000 appassionati di veicoli storici. Rappresenta istituzionalmente il motorismo storico italiano presso tutti gli organismi nazionali e internazionali. Sono soci dell’Ente le associazioni non commerciali e senza scopo di lucro, con fini analoghi a quelli dell’ASI.
ASI sostiene e tutela gli interessi generali della motorizzazione storica italiana, valorizzandone l’importanza culturale, tecnica e sociale.
L’Automotoclub Storico Italiano nasce il 25 settembre 1966 a Bardolino (Verona), dalla fusione tra il Veteran Car Club d’Italia di Torino e la Federazione Italiana Automotoveicoli d’Epoca (FIAME) di Milano. La sua prima sede è presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, città che tuttora la ospita nella prestigiosa e rappresentativa Villa Rey.
La fondazione dell’ASI risponde alla crescente esigenza di tutelare e valorizzare il patrimonio italiano motoristico, garantendo una struttura federativa capace di coordinare club, registri di marca e appassionati in tutto il Paese. Tra i principali obiettivi: la promozione della conservazione, del restauro, della certificazione e della circolazione dei veicoli storici con un approccio unitario, competente e autorevole.



ASI promuove il recupero e la conservazione di qualsiasi veicolo a motore che abbia compiuto vent’anni (autoveicoli, motoveicoli, veicoli militari, macchine agricole e industriali, veicoli commerciali, natanti e aeroplani, go-kart, velocipedi, rotabili ferroviari), valorizzandone l’aspetto culturale, che deriva dal fatto che questi mezzi sono stati protagonisti attivi e insostituibili della storia del Ventesimo secolo, esprimendone l’evoluzione tecnica, di costume e sociale.
La qualità dei veicoli certificati ASI è molto elevata, perché il Regolamento Tecnico della Federazione viene applicato in modo assai scrupoloso: l’originalità dei veicoli è un elemento essenziale per ottenere le certificazioni che l’ASI rilascia, compreso il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) come da art. 60 del Codice della Strada.