Tra i tanti primati italiani a tema motoristico, ce n’è uno molto curioso che riguarda la motonautica. Dal 29 al 31 maggio si svolge la 73^ edizione del Raid Pavia-Venezia, la corsa in linea su acque dolci più lunga e antica del mondo: oltre 400 km di pura sfida. Dal 1929, il raid non è solo per campioni, ma per chiunque abbia il desiderio di osare. Dai formidabili F1 da oltre 200 km/h a moto d’acqua, scafi da diporto, gommoni e geniali idroscivolanti. Il requisito fondamentale è che l’imbarcazione utilizzata navighi ad almeno 60 km/h orari. Una maratona nella quale la passione conta più del cronometro e dove uomo, motore e natura si uniscono in una danza estrema.

Tra gli 80 equipaggi che domenica mattina si contenderanno sia la vittoria assoluta, sia quella nelle varie categorie (dalla Formula 2 fino agli Offshore di Classe 3 passando per la Turismo Veloce) ne spiccano ben 16 a bordo di scafi storici: 6 racer tre punti – le inconfondibili monoposto d’acqua che monopolizzarono le gare dagli anni ‘40 fino agli anni ’80 – e 10 barche con carena a “V”. Un gruppo coordinato dall’Associazione Barche da Corsa Storiche (ente neo-aderente all’ASI) del quale fa parte anche l’equipaggio formato dal campione del mondo Offshore 1981 Pietro Silva con al suo fianco il Presidente ASI Alberto Scuro.
A loro disposizione il celebre Abbate Rothmans Trophy del 1982, spinto dal motore Suzuki DF200A a quattro cilindri, DOHC a 16 valvole da 2.867 cc, distribuzione con fasatura variabile consente di avere elevate prestazioni in tutto il range di funzionamento del motore, ottimizzando le sue potenzialità ad ogni regime. Si avvale di alberi a camme dai profili altamente performanti gestiti con la tecnologia Variable Valve Timing, che garantisce una coppia poderosa ai bassi e medi regimi. Il sistema Suzuki Multi-Stage Induction consente inoltre di iniettare la giusta quantità di aria nei cilindri in funzione del regime di rotazione per un rendimento ottimale del motore.
Per l’occasione viene utilizzata esclusivamente bio-benzina rientrando nel programma ASI Net-Zero Classic promosso dalla Commissione ASI Green.
Poi Francesco Marinoni, presidente della Associazione Barche da Corsa Storiche, alla guida di un Mostes con un fuoribordo Mercury F.1, che correrà in equipaggio col figlio ed il nipote: tre generazioni a dimostrazione dell’interesse a tutto campo per queste splendide imbarcazioni. E ancora l’equipaggio composto da Claudio Tovaglieri, presidente della Commissione ASI Nautica, Motonautica e Aeronautica, che avrà con sé il figlio.

Il percorso della Pavia-Venezia attraversa tre regioni e dieci province unite dal filo azzurro del fiume. Sotto l’egida della Federazione Motonautica Italiana e della Union Internationale Motonautique, l’eccellenza della motonautica mondiale si ritrova per la prestigiosa maratona fluviale. A partire dalle ore 10.00 di venerdì 29 maggio è previsto l’afflusso dei concorrenti presso l’area paddock allestita all’interno dell’Associazione Motonautica Pavia, dove si svolgeranno le verifiche. In queste prime fasi sarà possibile visitare liberamente il paddock per scoprire gli scafi. Alle ore 17.00 è prevista la consueta parata inaugurale con le imbarcazioni posizionate su carrelli trainati dai veicoli ufficiali di assistenza che sfileranno nel cuore di Pavia lungo Viale della Libertà e Viale Matteotti per poi percorrere l’asse mediano di Strada Nuova, transitare sul Ponte Vecchio e fare infine ritorno presso la sede dell’AMP.

Anche la giornata di sabato 30 maggio sarà dedicata alle fasi preliminari del Raid, mentre domenica 31 maggio le imbarcazioni scenderanno in acqua presso gli alaggi sul Po di San Nazzaro d’Ongina – frazione di Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza – nel suggestivo tratto di fiume a monte della Conca di Isola Serafini. A causa della carenza idrica, la linea di partenza in acqua è stata spostata a valle di circa 100 chilometri. Una variazione inevitabile, vista la difficile navigazione causata dalle numerose secche presenti nel corso del Ticino.
Le eliche cominceranno a ruotare in acqua alle ore 7.00. I concorrenti affronteranno il suggestivo passaggio alla Conca di Isola Serafini, un primo tratto cronometrato di 146 chilometri, il rifornimento – facoltativo – a Torricella di Sissa e il secondo tratto cronometrato di 215 chilometri da Torricella di Sissa a Voltagrimana; quest’ultimo comprende la porzione Revere-Pontelagoscuro, valida per l’assegnazione della leggendaria e prestigiosa Coppa Montelera.
Il Raid si concluderà per tutti a Brondolo, nel comune di Chioggia, presso l’approdo del Club Nautico Marina del Sole. I primi cinque partecipanti classificati assoluti e i primi tre di ciascuna classe si muoveranno poi in convoglio nella Laguna Veneta per raggiungere l’Arsenale di Venezia dove, all’interno del 7° Salone Nautico di Venezia, saranno celebrati con la premiazione ufficiale.













