L’Automotoclub Storico Italiano è sbarcato per la prima volta al Motor Bike Expo che si è svolto a Verona Fiere dal 23 al 25 gennaio 2026 dando ufficialmente il via ad un nuovo anno di grandi eventi. La dinamica rassegna dedicata al mondo delle due ruote ha accolto decine di migliaia di appassionati offrendo loro 8 padiglioni, 6 aree esterne e oltre 700 espositori per vivere il motociclismo a 360°. Dalle ultime novità dei principali brand al custom, dalla ricambistica alle competizioni.

Lo stand dell’ASI ha portato un po’ di storia grazie alla tematica espositiva dedicata ad un grande marchio italiano che nel 2026 taglia il traguardo dei 100 anni di attività. Si tratta di Ducati, celebrata dall’Automotoclub Storico Italiano con 10 moto che ne rappresentano il DNA dalla doppia identità che si esprime in strada e in pista. Le iconiche “rosse” di Borgo Panigale degli anni ’90 e 2000 sono state le regine dello stand ASI a Motor Bike Expo. Una “line up” messa a disposizione dalla Collezione Ducartist e dalla SPR Collection formata dalle 851 SP3 del 1991, 888 Racing NCR del 1991, 916 stradale e corsa del 1994, 748 SPS e 748 Racing del 1998, 999 stradale e Superbike ex James Toseland del 2004, 1098 R e F08 ex Troy Bayliss del 2008. Ciliegine sulla torta due straordinarie Desmosedici GP ex ufficiali: quella della stagione 2004 usata da Loris Capirossi e quella che Troy Bayliss portò alla vittoria nel Gran Premio di Valencia 2006.

Nello stand ASI è stato possibile incontrare un grande campione che in sella alle Ducati ha conquistato due titoli mondiali di Superbike nel 2022 e 2023: lo spagnolo Alvaro Bautista. Pilota che nel 2026 sarà nuovamente in lizza per il titolo, ancora su Ducati e con i colori del Barni Spark Racing Team. Insieme a lui c’era anche il giovane campione italiano Nicholas Spinelli, interprete Ducati nel Campionato Italiano Velocità di quest’anno, sempre con il team Barni.


“Mi sento parte della famiglia Ducati – ha detto Bautista – e nello stand dell’ASI ho visto le moto che mi hanno fatto emozionare fin da quando ho iniziato a seguire le corse da piccolo. Tanta bella storia, tanti campionati del mondo rappresentati da queste moto. Tra tutte le Ducati esposte qui, quella a cui sono più legato è la 916. Vicino a casa mia in Spagna c’è il circuito di Albacete, dove correva la Superbike, e mi ricordo le immagini di Carl Fogarty su questa moto bellissima. È il primo ricordo che ho della Ducati e di Carl. La 916 è molto diversa dalla Panigale V4 che uso io. È cambiato tutto, a partire dal dashboard che era completamente analogico. Mi fa tornare a quando correvo con le due tempi 125 e 250: solo il contagiri e la temperatura dell’acqua. Senza led o altri comandi elettronici. Si guidava con la nostra sensibilità, i piloti avevano un ruolo ancora più importante nella guida. La sella della 916 è piccola, è difficile muoversi e cambiare posizione.”

“Motor Bike Expo è il salone della passione e degli appassionati per le due ruote”, ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro. “Nell’ambito del 60° anniversario dell’ASI, che celebriamo proprio quest’anno, abbiamo voluto essere presenti per la prima volta e abbiamo subito riscontrato un grande interesse del pubblico, e dei giovani in particolare, per la storia, per le moto che rappresentano capitoli fondamentali dello sviluppo tecnico, delle corse e della cultura motoristica in generale”.















